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GDPR per Artigiani

Manca solo un giorno all’entrata in vigore del Regolamento Europeo per il trattamento dei dati privacy e tutto il mondo del lavoro è in fermento. Molte piccole attività, lavoratori autonomi, piccoli imprenditori, hanno difficoltà nel capire esattamente cosa fare senza una linea guida ufficiale. Come comportarsi in merito al GDPR per artigiani?  Il DPO, Data Protection Office, è necessario anche in una piccola impresa con numero limitato di operai o per un artigiano? Una piccola, seppur importante, indicazione ci viene fornita dal sito PMI.it.

Riprendendo le parole dell’esperto che ha risposto sul sito, possiamo dire che:

il principio di fondo del GDPR è quello dell’accountability, ossia responsabilizzazione, per cui il titolare del trattamento di eventuali dati, deve valutare l’eventuale impatto del rischio di violazione privacy e mettere a punto tutte le misure ritenute idonee ad assicurare il rispetto dei diritti degli interessati. Mettendole a sistema. L’articolo 24 del Gdpr prevede infatti che:

“il titolare del trattamento mette in atto misure tecniche e organizzative adeguate per garantire, ed essere in grado di dimostrare, che il trattamento è effettuato conformemente al presente regolamento.”

 

In parole povere, il titolare della piccola azienda o l’artigiano, qualora entri in possesso di dati dei propri clienti, deve operare tutte le dovute precauzioni perché questi dati non possano cadere in mani altrui. Deve quindi accertarsi di avere adeguati sistemi di criptazione dati, adeguati sistemi di backup dati e quanto necessario a mantenere la sicurezza dei dati trattati.

Inoltre il titolare del trattamento (artigiano o no) deve comunicare tempestivamente al garante della privacy se avviene una qualsiasi effrazione e i dati siano stati in qualche modo trafugati.

L’intera domanda e risposta da parte dell’esperto si può leggere qui.

 

GDPR

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